Gli stappati® / marche

Rosso Conero Campofiorito, l’annata non perdona

21/08/2017

Campofiorito o sfiorito?
Assaggio il Rosso Conero “Campofiorito” di Fattoria Lucesole, bellissima realtà marchigiana dove la tradizione è sempre stata primo obiettivo dello stile dell’azienda.

DOC Rosso Conero “Campofiorito” 2014
13%
L.0216
Sto assaggiando l’annata 2014, un’annata poco fortunata per certi aspetti.
Mi ritrovo con un vino completamente diverso dagli ultimi assaggi. Meno potenza, profondità e complessità. Ne riconosco le origini ma trovo un frutto assopito, un floreale affaticato e una spezia nelle retrovie. Una nota acida nel frutto.
Il vino, sia chiaro, merita di essere bevuto ma paragonato alle annate precedenti va da sé che le differenze sono immediate.

Il palato di medio corpo anche se tende alla magrezza ma di buona intensità e persistenza.
L’annata, si diceva, non perdona ma c’è qualcosa che mi preoccupa. Si percepisce un vino “pettinato”, passatemi il termine, pensato e assottigliato. Non lo so, non sta a me a dirlo sarà il prossimo assaggio, se capiterà, dell’annata successiva a darmi conferma.
Io preferisco mantenere nella mente il Campofiorito delle annate precedenti.
80

Per curiosità ho rispolverato una degustazione di un’altra annata. Così vi fate un’idea delle differenze.
DOC Rosso Conero “Campofiorito” 2011
14,5%
Colore intenso quasi porpora. Al naso è pulito, di ottima intensità, elegante. Equilibrio. Odori di frutta rossa e nera con ricordi di amarena, ciliegia, more e prugna sciroppata. Leggere spezie: curcuma, cumino, pepe nero. Ricami di floreali di rose, viole, Iris giallo. Bocca pulita, intensità e corpo. Un vino agile nella beva nonostante la parte alcolica. Il palato è palpitante, e si apre su un frutto fresco e ben definito.
87
Ps: Davvero un altro vino

0
0 likes