Lo scaffale

Aglianico del Vulture della Cantina Venosa

17/09/2017

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DOC Aglianico del Vulture “Balì” 2013

Oggi prendiamo dallo scaffale di un Iper qualsiasi quest’Aglianico del Vulture.

Vitigno famoso soprattutto tra gli appassionati di quei vini oggi definiti “Vulcanici” per via del suolo in cui i vigneti crescono.
Comunque sia, senza entrare nel tecnico che magari a nessuno importa, diciamo che si rischia che questo vino nell’immediato, appena stappato, non vi piaccia. Al naso inizialmente potremmo ritrovare odori di gomma bruciata e avere la sensazione che qualcosa non vada. Serve tempo per l’Aglianico del Vulture.
Dobbiamo arieggiarlo un po’, farlo respirare in un bicchiere ampio, e noteremo un cambiamento al naso.
Gli odori cominceranno a prendere forma e riconoscerete la frutta rossa con sfumatura di confettura e odori di spezie. Pepe nero, melograno, ciliegia, amarena, un tocco di vaniglia e sfumature di erbe aromatiche e confettura di pomodoro. Buccia di arancia sul finale.
Il palato ha un tannino evidente ma fine. Un po’ troppo beverino ma comunque piacevole.
Stappatelo 15 minuti prima e arieggiate bene per qualche minuto nel calice.

Zona di provenienza: Basilicata
Grado: 14%
Lotto assaggiato: 13K29C29
Giudizio tecnico: 79

Abbinamenti: Agnello al forno
Piacevolezza: 
Rapporto Q/P: 
Lo ricomprerei? Si
Prezzo: € 3,99

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