Mondo gin

Gin Sapphire, la rinascita della storia del gin

01/09/2017

Il Gin Sapphire lo trovate in ogni dove.
Nella mia memoria di barman ricordo ancora che questo gin era considerato, all’epoca, il migliore. Era il periodo dove il gin usato nel bere miscelato era ben altro e spesso poco piacevole. Questo gin era tra i più costosi.

A dir il vero “Lo Zaffiro”, secondo molti esperti inglesi, ha dato il via al Rinascimento del gin dopo un periodo di stanca degli anni ’80. La vita del gin, da un punto di vista culturale e commerciale, ha sempre avuto periodi di grandi “alti e bassi”, enormi sbalzi d’interesse meno sofferti da altri distillati. Comunque sia, ricordo che all’epoca la bottiglia era una novità del packaging, considerata bella e con un ottimo prodotto e tutto questo contribuì a rilanciare la trasandata immagine del gin a livello internazionale.

Oggi questo gin lo trovate anche nei supermercati a un prezzo molto abbordabile e potete utilizzarlo per buoni gin tonic fatti in casa con una tonica mediterranea.

Bombay Sapphire Gin

Il Gin Sapphire è un leggero London Dry Gin.
Al naso il ginepro gioca sulle retrovie e si nota un piacevole sentore di pepe fresco e buccia di limone. Nel finale un leggero ricordo floreale di viole e chiusura alcolica.
Al palato è delicato. Morbido in fase di entrata e pungente in chiusura. Spezie dolci e un ricamo fruttato. Un po’ corto.

10 botaniche: bacche di ginepro, coriandolo, radice di angelica, radice di liquirizia, iris, corteccia di cassia, mandorle, pepe delle filippine, scorze di limone e grani del paradiso – un simil pepe dall’Africa dell’Ovest (Piper cubeba o pepe di Giava) che all’odore ricorda lo zenzero ma senza la parte canforata dello zenzero stesso-.
Grado: 40%
Abbinamento Tonica: con una tonica mediterranea per meglio esaltare la delicatezza.
Abbinamento: salmone crudo condito con olio, limone e pepe rosa.

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