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Il Moscato e i suoi abbinamenti: tutto da sperimentare!

Il Moscato e i suoi abbinamenti: tutto da sperimentare!

Un Moscato d’Asti per tirarsi su di morale: “Moscato d’Asti Muray 2016” di Beppe Marino, di Santo Stefano Belbo in Piemonte. Un produttore che lavora molto bene.
Un vino che fa 5 gradi e soprattutto molto versatile.
La piacevolezza del Moscato d’Asti è questa gradevole aromaticità, profumi di rose bianche, di fiori di gelsomino, si avvertono delle note verdi e delle piacevoli note cedrine. Al palato si sente la freschezza, la dinamicità, la carbonica è ben intessuta nel vino, non è invadente, è un vino piacevolissimo.


Come abbinare un Moscato? Servito freddo per abbassare la sensazione zuccherina ed esaltare la parte acida: questo vi permette di giocare con gli abbinamenti coi salumi.
Molti pensano che il Moscato sia da abbinare solo ai dolci, ed è vero perché essendo dolce meglio si accompagna alla biscotteria e alla pasticceria tradizionale delle feste, che va dal panettone alle crostate, a certe creme.
Ma andiamo oltre alle abitudini.
Il Moscato – ben freddo mi raccomando – è senza dubbio un ottimo aperitivo.
Per colazione – provate! – con del buon pane nero caldo ed una bella selezione di salumi.
Andate oltre, provatelo al di là dei soliti abbinamenti, ne resterete piacevolmente sorpresi.