Mondo vino / umbria

Sagrantino Montefalco, Anteprima 2014

21/02/2018

Sagrantino di Montefalco 20-02-2018

Lo ammetto, sono di parte. Il Sagrantino per me è tra i vini più interessanti del mondo. Esagero? Forse, ma se l’Italia fosse Francia, lo sarebbe di sicuro.
È un vino difficile, tannicità oltre misura e tanta pazienza. Certo, pazienza, perché un Sagrantino di Montefalco richiede tempo per presentarsi al meglio nel calice.

È un vino fascinoso, in grado di ammaliare e catturare il naso soprattutto dopo 10/15 anni di bottiglia.
Se ben abbinato con carni rosse e cacciagione può tranquillamente soddisfare un pranzo o una cena dopo 7/8 anni anche se mi rendo conto che sempre di pazienza occorre armarsi. Cercate le annate dal 2005 al 2010 e avrete sicura soddisfazione mentre, per le annate successive…attendete.

Antefatto

Ho avuto la fortuna di partecipare a tre giorni dedicati interamente al Sagrantino su invito del Consorzio Tutela vini di Montefalco che ringrazio per l’ottima organizzazione.

Ho avuto modo di assaggiare le anteprime del 2014 del Sagrantino e della versione passita e, come vedrete, anche altro. Non sono mancate visite in cantina ma il tempo è, come sempre, tiranno e non ho avuto modo di visitare tutte quelle che mi sarebbero piaciute.

Montefalco è un territorio bellissimo che consiglio a chiunque ami il vino, la buona cucina e l’arte.
Passiamo velocemente alla sintesi degli assaggi presto, invece, vi racconterò meglio del territorio e di tutte le sue sfumature legate ai vini, ai terreni e alle esposizioni.

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L’annata 2014

L’annata 2014 è stata un’annata a tre stelle, di pregio secondo molto esperti e non posso che essere d’accordo. Nel corso dell’anno non sono mancate le difficoltà causate da un andamento meteorologico non proprio dei migliori e da temperature estive un po’ sotto la media. Il “nostro” Sagrantino, però, ha trovato aiuto durante la fase della maturazione e durante la vendemmia dove le temperature e l’andamento meteo, in questo frangente, favorevole ha fatto sì che in cantina arrivassero uve prevalentemente sane con buona concentrazione zuccherina e polifenoli che, anche se un po’ al di sotto della norma, erano sempre soddisfacenti e caratterizzanti del Sagrantino. Gli assaggi fatti hanno evidenziato nasi fini, puliti e complessi con palati ricchi e, nonostante la concentrazione, di ottima beva di là dalla proverbiale e potente concentrazione tannica del Sagrantino.

Gli assaggi

Tutti gli assaggi sono stati compiuti con la maggiore possibile attenzione e consapevolezza di quello che c’era nel calice.
Non sono nuovo al Sagrantino e, come premesso, ne sono da sempre un grande estimatore. Un ringraziamento doveroso ai sommelier di AIS Umbria, come sempre sono stati efficienti e impeccabili nel servizio.

Di seguito gli assaggi dell’anteprima 2014. Una precisazione. Tutti i vini assaggiati si posizionano in una scala valori tra ottimo ed eccellente e sono stati presi in considerazione nell’attuale fase di evoluzione. I punteggi servono per dare un’idea ai più tecnici di voi sapendo, però, che proprio per l’evoluzione il vino potrà cambiare. Migliorando o rimanendo di qualità invariata.

Benedetti&Grigi. pulito il naso, frutto centrato su sentori di frutta rossa dove spicca l’amarena e la ciliegia, spezie leggere. La bocca tende al morbido, il tannino evidente ma comunque già disponibile alla beva.
Punteggio: 87. Da bere dal 2020. Evoluzione molto positiva.

Benedetti&Grigi. Sagrantino La Gaita del Falco. Il frutto assopito, un per ora un po’ costretto e forzato. Spezie. Ancora chiuso. Tannico. Un vino che fa pensare a un ottimo futuro.
Punteggio: 90. Da bere dal 2023. Evoluzione molto positiva.

Schippa. Apertura al naso con leggere fragranze ossidative. Complessità. Note di china e rabarbaro, angostura. Frutta rossa. Molto tannico con tannino appena sapido. Stile tradizionale e austero.
Punteggio: 85. Da bere a partire dal 2023. Evoluzione positiva.

Bartoloni. Sagrantino Normannia. Frutta nera matura con note appena dolci di confettura di more e lampone. Un tratto di rose, viole e lavanda. Bocca tannica, il corpo non muscoloso ma agile nella beva. Il naso piacevole e fine ma al palato serve tempo.
Punteggio: 85. Da bere a partire dal 2023. Evoluzione positiva.

Moretti Omero. Sagrantino Vignalunga. Note di spezie dolci e frutta rossa matura. Bocca tannica. Punteggio: 85. Da bere a partire dal 2023. Evoluzione molto positiva.

Tenuta di Saragano. Frutta matura in confettura e fragranze ossidative. Cannella, chiodi di garofano, tabacco e scatola da sigari. Volume al palato, tannico ma presenta già leggerissime note morbide. Segno di un tannino che, per quanto rigido mostra i primi segni di evoluzione.
Punteggio: 86. Evoluzione molto positiva.

Colle Ciocco. Un naso che si divide tra note di frutta morbida, spezie dolci e sfumature di foglie di tabacco e legno di cedro. Intenso e persistente. Al naso non perde il filo. Netto il frutto al palato. Tipica ruvidità tannica, giusta muscolosità al palato.
Punteggio: 90. Da bere dal 2020 in poi. Evoluzione molto positiva.

Tenuta Bellafonte. Sagrantino Collenottolo. Note di spezie fresche tra ricordi di frutta a bacca scura. Accento balsamico di lavanda tra ricordi di amarena, ciliegia, ribes e more. Freschezza acida e deciso tannino.
Punteggio: 87. Evoluzione positiva. Da bere dal 2020 in poi.

Lungarotti. Il naso austero e serioso, spezie e frutta a bacca scura. Note di affumicato piacevoli e ben distribuite che fanno pensare a una positiva evoluzione futura. Freschezza acida e tannino ancora verde.
Punteggio: 87. Evoluzione positiva. Da bere dal 2020 in poi.

Montioni. Frutta in confettura e note lattiche. Fragranze ossidative e spezie. Tannico e buona freschezza.
Punteggio: 85. Evoluzione più che positiva. Da bere dal 2022 in poi.

Romanelli. Note di caffè crudo, ciliegie, gelsi. Di corpo, tannico. In futuro acquisirà ulteriore finezza.
Punteggio: 88. Evoluzione molto positiva. Da bere dal 2023 in poi.

Tenuta Castelbuono. Sagrantino Carapace. Note di affumicato, spezie e rovere. Di corpo, di piacevole beva, anche se contratto per via della evidente tannicità.
Punteggio: 88 Evoluzione molto positiva. Da bere dal 2023 in poi.

Napolini. Note di erbe aromatiche, frutta rossa, tracce di confettura, ciliegia e amarena. Chiodi di garofano e fave di cacao. Mi piace la freschezza acida a sottolineare il frutto. Tannino evidente e ben impostato.
Punteggio: 90. Evoluzione molto positiva. Da bere dal 2020 in poi.

Terre De La Custodia. Il naso fa immaginare complessità futura. Pulizia, intensità. Frutto e spezie. Note di affumicato sottili. Il palato evidenzia sentori di ribes e germogli di ribes tra note di caffè e cacao. Piacevole anche la freschezza acida che mantiene vivido il frutto.
Punteggio: 90. Evoluzione molto positiva. Da bere dal 2021 in poi.

Briziarelli. Apre con sentori di rose, viole, iris poi si distende su sentori di frutta rossa come ciliegia e amarena. Poi spezie e rovere. Di buon corpo senza essere pesante. Tannico e fresco.
Punteggio: 88. Evoluzione molto positiva. Da pere dal 2024 in poi.

Viticoltori Broccatelli Galli. Il naso un po’ sotto tono. Il palato davvero tannico.
Punteggio: 85. Evoluzione positiva. Da bere dal 2026 in poi.

Fattoria Le Mura Saracene-Goretti. Tra i sentori di frutta scura e rossa si notano ricordi di frutta a guscio e rovere. Cannella e vaniglia. Tannico e di buon corpo.
Punteggio: 88 Evoluzione positiva. Da bere dal 2022 in poi.

Valdangius. Sagrantino Fortunato. Il naso in fase di evoluzione. Il palato davvero tannico come molti altri campioni assaggiati.
Punteggio: 85. Da bere dal 2026 in poi.

Antonelli. Tra le note di amarena, more, prugne selvatiche, ribes rossi e ciliegia si nasconde un tratto ancora vinoso. Piacevole l’agilità al palato. Entra morbido poi mostra tutta la sua trama tannica. Bello il frutto che fa ben pensare come si svilupperà. Tutto fa riflettere sulla finezza del frutto e sul giusto rapporto tannico/acido.
Aspetteremo anche in questo caso qualche anno.
Punteggio: 90. Evoluzione molto positiva. Da bere dal 2020 in poi.

Adanti. Frutta rossa, erbe aromatiche, cannella e chiodi di garofano. Il naso severo meno, invece, il palato dove il frutto s’inserisce sulla freschezza acida prima che il tannino ne freni l’estensione. Anche in questo caso si dovrà attendere qualche anno.
Punteggio: 90. Evoluzione molto positiva. Da bere dal 2022 in poi.

Di Filippo. Sagrantino Etnico. Foglie di alloro e origano fresco e ricordi di frutta rossa. Le spezie ancora timide giocano sulle retrovie. Corpo, tannicità e freschezza misurata.
Punteggio: 88. Evoluzione positiva. Da bere dal 2022 in poi.

Scacciadiavoli. Note di frutta fresca e un accenno alla confettura. La chiusura un po’ alcolica. Bello il corpo al palato con leggero volume e agilità di beva. Tannico ma con tannino non violento. Gioca più che altro su decise ruvidità. Un vino che può essere bevuto anche subito se abbinato a piatti di carne.
Punteggio: 89. Evoluzione positiva. Da bere dal 2020 in poi.

Perticaia. Toni
severi al naso. Spezie, anice stellato e note terrose. Al palato sapidità, freschezza misurata e tannicità. Promette bene.
Punteggio: 90. Evoluzione molto positiva. Da bere dal 2020 in poi.

Còlpetrone- Tenute
del Cerro.
Frutta matura rossa e nera. Prugne, ribes neri, amarena, more. Spezie dolci. Pienezza di corpo che s’infrange nell’evidente tannicità che non perdona. Un vino cui serve tempo. Da tenere in cantina. Punteggio: 93. Evoluzione molto positiva. Da bere dal 2023 in poi.

F.lli Pardi. Al naso il frutto è immediato. Un tratto ancora vinoso. Amarena, ciliegia, more, prugne, viole, fieno greco, fiori di sambuco tra i sentori riconoscibili. Tannicità e freschezza acida. Sapidità sottile in chiusura.
Punteggio: 86. Evoluzione positiva. Da bere dal 2025 in poi.

Tenuta Rocca di Fabbri. Naso preciso, frutta nera matura, note di spezie a ricordare il cioccolato, il tabacco e il legno di cedro. Incenso e scorza di arancia. Una profondità che ti cattura. Di corpo, tannico. Profondo.
Punteggio: 93. Evoluzione molto positiva. Da bere dal 2023 in poi.

Tenuta Alzatura Cecchi. “Sagrantino Tenuta Alzatura”. Apre con sentori di frutta scura, erbe aromatiche, china. Tannico il palato ma tutto fa pensare a un’evoluzione più che positiva. Serve anche in questo caso pazienza.
Punteggio: 93. Evoluzione molto positiva. Da bere dal 2028 in poi.

Fattoria Colsanto. All’olfatto si nota un po’ di sofferenza in fase iniziale ma nonostante questo, promette bene sia al naso sia per la concentrazione al palato. Il frutto ancora succoso nonostante il tannino.
Punteggio: 90. Evoluzione molto positiva. Da bere dal 2024.

Moretti Omero. Il respiro di questo vino al naso è profondo ed esprime principalmente frutta rossa e solo dopo la parte speziata che ancora gioca sulle retrovie. Preciso. Al palato più spezie che frutta, note di rovere e affumicato. Tannico.
Punteggio: 89. Evoluzione molto positiva. Da bere dal 2024.

Le Cimate. Il naso ancora trattenuto, timido ma fine. Sottobosco e note di frutta rossa e spezie. Tannicità e buon corpo.
Punteggio: 90. Da bere dal 2026 in poi.

F.lli Pardi. Sagrantino Sacrantino. Al naso apre con freschi sentori di erbe aromatiche. Accento appena balsamico, sottobosco leggero e frutta rossa. Frutto succoso. Tannico e piacevole freschezza acida, anche se ancora mancano ancora tutti gli equilibri.
Punteggio: 93. Evoluzione molto positiva. Da bere dal 2022 in poi.

Arnaldo Caprai. Sagrantino Collepiano. Ottima la disposizione di frutta e spezie al naso. Tannico.
Punteggio: 90. Evoluzione molto positiva. Da bere dal 2024

Di Filippo. Frutto timido, nascosto nelle retrovie. Lascia spazio a sentori speziati ricollegabili al legno. Corpo e tannicità.
Punteggio: 85. Evoluzione positiva. Da bere dal 2025.

Bocale. Erbe aromatiche, sfalcio d’erba, frutta rossa, spezie e sotto bosco. Frutto ancora succoso, corpo e buona profondità.
Punteggio: 88. Evoluzione positiva. Da bere dal 2022.

Arnaldo Caprai Sagrantino 25 anni. Profondità speziata al naso. Frutta matura e in confettura. Tannico potente e di buon corpo.
Punteggio: 90. Evoluzione positiva. Da bere dal 2028 in poi.

Villa Mongalli. Sagrantino della Cima. Humus, frutta sottospirito, spezie. Pienezza di corpo, profondo, spezie e frutta in confettura. Tannino severo.
Punteggio: 91. Evoluzione molto positiva. Da bere dal 2027 in poi.

Rialto. Sagrantino Cipriano. Frutta nera in confettura, note dolci di spezie, marzapane e marasche sotto spirito. Al palato frutto e tannino che, per quanto tannico, risulta già piacevole nella sua ruvida espressione. Un po’ tendente all’amaro il finale.
Punteggio: 86. Evoluzione positiva. Da bere dal 2019 in poi.

Tudernum. Sagrantino Fidenzio. Spezie dolci di vaniglia e legno di cedro si mescolano a sentori di amarena e ciliegia. Erbe aromatiche, un tratto di sottobosco. Bocca tannica determinata a non mollarti.
Punteggio: 86. Evoluzione positiva. Da bere dal 2022 in poi.

Tabarrini. Sagrantino Colle Grimaldesco. Funghi, sottobosco e frutta rossa matura. Fragranze ossidative, cuoio. Il corpo pie
no, tannino che non lascia spazio a riflessioni.
Punteggio: 88. Evoluzione positiva. Da bere dal 2025.

Fattoria Colleallodole Milziade Antano. Sagrantino Colleallodole. Toni balsamici in apertura a ricordare eucalipto e menta. Agile nella beva, tannico.
Punteggio: 85. Evoluzione positiva. Da bere dal 2022 in poi.

Tabarrini. Sagrantino Campo Alla Cerqua. Elegante al naso con sentori di rovere, spezie e frutta matura e in confettura. Note di cioccolato, spezie dolci. Profondità e pulizia. Di buon corpo, sapido, tannico e persistente.
Punteggio: 90. Evoluzione molto positiva. Da bere dal 2022 in poi.

Fattoria Colleallodole Milziade Antano. Al naso un bel frutto che ricorda amarena ciliegia, fragole e lamponi. Note di spezie e humus. Bocca tannica, come da copione, a frenare l’intensità del frutto. Promette bene.
Punteggio: 89. Evoluzione molto positiva. Da bere dal 2024 in poi.

Tabarrini Sagrantino Colle Alle Macchie. Frutta concentrata e spezie in fase di definizione. Rovere ed erbe aromatiche. Note di sottobosco e cuoio fresco. Di corpo, intenso e persistente. Va da sé: strepitosamente tannico.
Punteggio: 90. Evoluzione molto positiva. Da bere dal 2028 in poi.

Sempre nel corso della manifestazione ho avuto modo di assaggiare tutte le annate 2008 presenti.

Assaggi annata 2008

Bartoloni. Cuoio, sfumature di canfora tra ricordi di fiori essiccati e frutta disidratata, confettura e note affumicate. Tannico. Leggera sapidità.
Punteggio: 85. Evoluzione positiva.

Fattoria le Mura Saracene- Goretti. Odori gelsi, frutta rossa in confettura e pesca. Note di buccia di arancio affumicata. Cuoio, un tratto di sottobosco e pelliccia. Di corpo, freschezza e piacevole beva. Il tannino irrigidisce il palato sul finale.
Punteggio: 90. Evoluzione molto positiva.

Perticaia. Note balsamiche, appena canforate tra ricordi di frutta disidratata. Erbe aromatiche, cuoio, sottobosco e sfumature di funghi. Corpo, tannino oltre ogni misura. Un vino che avrebbe bisogno di altri cinque anni come minimo.
Punteggio: 89. Evoluzione positiva.

Antonelli. Note di confettura e spezie dolci. Tannino che non lascia spazio a riflessioni. Si sente che ha tutte le carte in regola per essere più di quello che mostra, ma serve ancora tempo. Sarebbe da riassaggiare tra cinque anni.
Punteggio: 88. Evoluzione positiva.

Tenuta Bellafonte. Profondo il naso, spezie e frutta nera sottospirito e in confettura. Note di cioccolato e caffè. Cannella e sottobosco. Erbe aromatiche con sfumature di ciliegia e buccia di arancia. Freschezza e tannicità “no limits”.
Punteggio: 93. Evoluzione molto positiva. Sarebbe da riassaggiare tra sei anni.

Tenuta Alzatura Cecchi. Sagrantino Unodiundici. Profondità al naso. Apre con bei sentori di caffè tostato e frutta in confettura. Erbe aromatiche, sottobosco e spezie dolci. Bocca di corpo, fresca con la caratteristica tannicità di un Sagrantino. Lo potete bere anche tra dieci anni.
Punteggio: 95. Evoluzione molto positiva.

F.lli. Pardi. Cuoio, sottobosco, funghi. Frutta rossa disidratata. Origano essiccato. Palato di piacevole freschezza acida, tannico.
Punteggio:: 85. Evoluzione positiva.

Colpetrone – Tenute del Cerro. Sagrantino Sacer. Note di angostura e china. Erbe aromatiche e pesca e frutta rossa disidratata. Sfumature vanigliate. Fine. Di corpo piacevole di là dalla trama tannica, sempre potente come da copione.
Punteggio: 90. Evoluzione positiva.

Briziarelli. Sagrantino Vitruvio. Il naso profondo con note che variano dalla frutta matura e in confettura a quella sottospirito. Cacao, caffè ed erbe aromatiche tra sfumature di terriccio e funghi. Un tratto a ricordare il tartufo. Tannico.
Punteggio: 90. Evoluzione molto positiva.

Terre De La Custodia. Sagrantino Exubera. Il naso fine apre con sentori di fiori essiccati, poi si distende su toni di frutta disidrata rossa e a pasta gialla. Frutta rossa in confettura, un tratto liquoroso e note pietrose. Anche in questo caso un tannino che non lascia spazio a riflessioni ma che non nasconde la finezza e le qualità di questo vino.
Punteggio: 93. Un altro vino da rimandare tra qualche anno. Evoluzione molto positiva.

Adanti. Sottobosco, frutta e fiori essiccati, funghi e spezie. Una nota di scorza di arancio affumicata al palato e tanto tannino.
Punteggio: 90. Evoluzione molto positiva.

Moretti Omero. Il naso è molto centrato sui sentori del sottobosco, disidratazioni fruttate e cuoio. Tannico, di corpo.
Punteggio: 88. Evoluzione positiva.

Fongoli. Cioccolato e ciliegie sotto spirito. Frutta scura sottospirito. Note di frutta passita, confettura e vaniglia. Sottobosco. Al palato riporta quanto sentito al naso insieme all’immancabile tannino.
Punteggio: 88. Evoluzione positiva.

Lungarotti. Al naso complessità. Dalla frutta ai fiori disidratati e alla scorza di agrumi, dalle spezie a piacevoli sentori affumicati, dalle erbe aromatiche ai sentori di cuoio e sottobosco. Un naso molto piacevole e avvincente. Il palato succoso, con un finale di erbe aromatiche e agrumi. Tannino ruvido e infiltrante.
Punteggio: 95. Evoluzione molto positiva.

Bocale. Una nota di tartufo in divenire tra funghi e frutta in confettura. Sottobosco e spezie. Palato severissimo.
Punteggio: 86. Evoluzione positiva.

Fattoria Colsanto. Naso pulito intenso e persistente. Fine e complesso. Agrumi in chiusura. Palato scalpitante e tannico.
Punteggio: 90. Evoluzione positiva.

Romanelli. Un po’ sotto tono tra sentori di sottobosco, humus, spezie e funghi. Frutta fiori essiccati. Bocca che rispecchia il naso.
Punteggio: 85. Evoluzione positiva.

Tenuta Castelbuono. Note fresche di frutta matura e in confettura con sentori più evoluti che variano dalle spezie ai funghi, dal sottobosco al legno di cedro. Al palato il frutto conserva un tratto ancora succoso. Tannico.
Punteggio: 93. Evoluzione molto positiva.

Scacciadiavoli. Sottobosco, frutta rossa disidratata, cuoio e pellame. Funghi e spezie. Di corpo, fine e molto piacevole tannino permettendo.
Punteggio: 90. Evoluzione molto positiva.

Arnaldo Caprai. Sagrantino Collepiano. Erbe aromatiche in apertura con sentori di origano essiccato tra fiori e frutta disidratata. Sottobosco e pellame anche in questo caso. Un leggero guizzo di ciliegia e amarena fresca matura. “Ultra tannico” ma davvero buono.
Punteggio: 90. Evoluzione positiva.

Di Filippo. Frutta scura matura e in confettura con sentori che lo legano alla evoluzione. Sottobosco, cuoio, funghi e spezie sul finale. Freschezza acida e tanto tannino.
Punteggio: 90. Evoluzione molto positiva.

Fattoria Colleallodole Milziade Antamo. Naso fine proiettato su sentori legati all’evoluzione con frutta fresca in sottofondo. Molto affascinante.
Punteggio: 90. Evoluzione positiva.

Arnaldo Caprai. Sagrantino 25 anni. Sigari e tabacco, frutta nera matura e in confettura con ricordi di china e mallo di noce. Spezie e sentori legati alla rovere e al sottobosco. Bocca di corpo con un tannino che non lascia spazio a riflessioni.
Punteggio: 90. Evoluzione molto positiva.

Villa Mongalli. Sagrantino della Cima. Note liquorose, cacao e spezie dolci. Frutta in confettura e matura. Succoso il palato e ricco di sfumature retro olfattive.
Punteggio: 95. Evoluzione molto positiva.

Tabarrini. Campo alla Cerqua. Un po’ sotto tono il naso ma piacevole nei sentori di sottobosco e frutta rossa disidratata. Spezie, erbe aromatiche e pellame. La bocca recupera e completa l’espressione con ricordi di scorza di arancio affumicata e spezie.
Punteggio: 88. Evoluzione positiva.


Un altro vino meraviglioso prodotto in quei di Montefalco è il passito, sempre ottenuto da uve Sagrantino, una piccola perla spesso fraintesa dagli esperti, soprattutto stranieri, che non sono abituati a trovarsi di fronte a un vino rosso, tannico, acido e allo stesso tempo dolce che può essere abbinato anche alle carni come l’agnello.

Montefalco Sagrantino Passito DOCG 2014

Terre De La Custodia Sagrantino Passito Melanto. Frutta nera molto concentrata e spezie a ricordare cannella, vaniglia e chiodi di garofano. Non manca cioccolato e sentori di composta di frutta. Note liquorose in sottofondo. Palato di buon equilibrio manca un po’ di freschezza acida.
Punteggio: 88

Fattoria Colleallodole Milziade Antano. Naso meno concentrato e palato appena più fresco. Piacevole la beva.
Punteggio: 88

F.lli Pardi. Alle note di frutta sottospirito e in confettura unisce sentori di affumicato. Incenso e agrumi. Erbe aromatiche, spezie dolci. Ottima la beva al palato nonostante la concentrazione e il tannino evidente che non lascia spazio a riflessioni.
Punteggio: 90

Napolini. Il naso assottigliato meno intenso e profondo. Bella la beva al palato, il frutto leggero tra note di vaniglia e spezie.
Punteggio: 88

Valdangius. Sagrantino Passito Angelina. Il naso severo. La bocca segue. Un po’ amaro il finale. Serve tempo.
Punteggio: 86

Colle Ciocco. Naso pieno, concentrato e avvolgente. Frutta in confettura e note liquorose con sentori di cacao e vaniglia. Gran bella bocca.
Punteggio: 92

Di seguito invece note dedicate al Montefalco Sagrantino Passito DOCG 2008

Bartoloni Sagrantino Passito Passione. Il naso rarefatto con sentori di miele tra ricordi di frutta rossa e spezie. Bocca succosa, freschezza acida e tannino. Fascinoso.
Punteggio: 89

Antonelli. Naso avvolgente, concentrato. Frutta matura e in confettura con note liquorose meno evidenti che lasciano spazio a sfumature di miele. Bocca strepitosa solo contratta sul finale per la trama tannica.
Punteggio: 91

Adanti. Al naso i sentori sono molto più netti. Ben si nota dove inizia il frutto e finiscono le spezie. Unisce morbidezze fruttate a rigidità improvvise di corteccia, china e note più amarognole. Bocca complessa sotto ogni punto di vista. In chiusura ricorda la scorza di arancio affumicata.
Punteggio: 95.

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