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Vinos de Madrid

14/10/2001

“Vinos de Madrid” è la denominazione d’origine che raccoglie i vini della provincia di Madrid divisa in tre sottozone: Arganda, Navalcarnero e San Martin de Valdeiglesias.

La D.O in questione, nata agli inizi degli anni ottanta, è stata di enorme stimolo per molti produttori che, prima dell’applicazione della stessa, avevano uno spirito di rassegnazione nei confronti della qualità dei loro vini.
Ora, possiamo affermare che la produzione dell’area vinicola madrileña sta migliorando enormemente, anche se, non siamo ancora a livelli importanti.
Quello che ancora manca è un leader, in altre parole, un produttore in grado di fare la differenza e, soprattutto, capace di trascinare gli altri imprenditori verso la strada della qualità. È un sentiero, questo, che raccoglie 4000 viticoltori, 34 aziende vinicole e 12.000 ettari complessivi.
Tutti quanti sono impegnati nel processo di cambiamento nella speranza che un giorno, qualcuno di loro possa fare “scuola” nel prossimo futuro.

Vediamo allora più da vicino alcune etichette provenienti dalla D.O Vinos de Madrid.
Tra i più interessanti si ricorda il Divo ’99 da uve Tempranillo: elegante, potente e pieno di vigore cui si unisce una ricchezza di profumazioni intriganti.
L’uvaggio di Cabernet Sauvignon, Tempranillo e Merlot, si nascondono dietro l’etichetta del Félix Martìnez ’97: un vino espressivo e profondo negli aromi e nel sapore.
Poco equilibrato e, forse, un po’ volgare è l’Antinos ’00 della Bodegas Valle del Sol che, comunque, conserva un ricordo aromatico di frutta rossa piacevole.
Un buon corpo e una gradevole sensazione legno/frutto si trova nel Puerta de Alcalà ’98, ottenuto da uve Tempranillo. Il ’97, invece, della stessa etichetta, conserva una maggiore complessità grazie soprattutto all’aggiunta di Cabernet Sauvignon che non troviamo nella versione del ’98.
Da consumare subito è il Valdeguerra nella versione ’97 e ’00. Il primo nasce in acciaio, il secondo nel legno della barriques. In entrambi i casi ci troviamo di fronte a vini semplici e poco emozionanti.
Tra i vini bianchi risalta il 1434 Don Alvaro de Luna ’00 ottenuto da uve Albillo: è di poche pretese ma equilibrato e saporito. La sensazione del legno rimane però troppo evidente.
Il Tapòn de oro ’00, spicca tra i vini della tipologia rosato. Questo conserva una bella carnosità unita a una potente sensazione di frutto.

Questa è un’altra prova che la Spagna è in grado di presentare vini degni di un certo interesse.

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